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Brodo primordiale: alla ricerca di una cosmologia domestica

Non è una delle mie teorie scientifiche stravaganti, è solo un altro nome che ho dato alla futura rielaborazione che farò della ricetta del brodo vegetale che mi ha consigliato madre. Gli ingredienti sono tanti e i loro colori suggeriscono quel legame con la Terra che ho rievocato ieri in mezzo ad altre riflessioni più cervellotiche – e che a dirla tutta oggi mi sembrano del tutto fatue. In realtà le ricette semplici, e l’attività culinaria in via generale, sono degli aspetti della Vita che mi sembrano degni di nota; anzi molto di più. Credo che sia l’attività umana più nobile che sia mai stata praticata, perfino al di sopra della filosofia. Per questo la ricetta del minestrone di verdure mi sembra che sia molto affine al concetto del brodo primordiale nel senso non scientifico del termine: per il fatto che nel minestrone si concentrino in modo così semplice tante forze e sostanze che danno all’uomo la linfa vitale per creare, di tutto. Solo adesso mi è venuto in mente che il verbo creare mi è piacevole alla pronuncia, anche mentale. Prima o poi dovrò sentire da dove viene questa piacevolezza. Intanto annoto la ricetta della mamma così che non vada persa.

  • Sedano
  • Carote
  • Zucchine
  • Cipolla
  • Pomodori
  • Fagiolini
  • Patate
  • Bieda
  • Spinaci

Immergere il tutto in acqua salata e lasciar bollire per circa un’ora, un’ora e mezza. Preferibilmente cuocere con minestra piccola – le farfalline sono le mie preferite!

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