Secolo 20

Quell’inizio di agosto fu memorabile. Aria salmastra mescolata a vento del nord ovest soffiava su quel balcone amato da lungo tempo e mai sepolto nella memoria. Ancora potevano essere ascoltati echi delle passate risate, pianti, mormorii e grida tipici del secolo appena trascorso. Ogni dettaglio nella vita di quella casa era raccontato dalle mattonelle foderate dai muschi del tempo; esse avevano la chiave della storia di quella casa, esse avevano sorretto ogni sogno, ogni preghiera e ogni bestemmia degli abitanti di quella casa. Era mai possibile che gli antichi avevano assaporato quel magnifico panorama con la stessa intensità con cui Ebby lo stava accarezzando come in un bel sogno? Ed era lecito chiedersi se tanti anni prima un bambino aveva sentito le stesse sensazioni di beata solitudine che provava in quel momento?