Musica

Giorno 8: look preferito

C’è qualcosa in quei vecchi album fotografici che raccolgono gli scatti fatti da macchine fotografiche con rullino, foderati come reliquie e appesantiti da chili e chili di tessuto in pelle o velluto, qualcosa che fa del gesto stesso di aprirli e sfogliarli un compito quasi da archeologo dei ricordi. Al momento della rievocazione dei ricordi, poiché si pensa paradossalmente all’effetto che i personaggi delle foto, siano essi viventi o morti, dovevano figurarsi della riuscita del proprio aspetto, si percepisce che un sorriso naturale, di sbieco, fatto e non creato apposta per la macchina che doveva catturarlo vale molto di più dell’abito indossato, se fortuitamente preso alla sprovvista, per coloro che rievocheranno quelle memorie con il rispetto dovuto alla figura nell’immagine; così succede, che i momenti più dolci per la rievocazione di memorie anche non vissute si ritrovano stipati tutti insieme in una gioiosa confusione, anche dopo che il furore e la complicità del volto amato si sono indirizzati al futuro per stupirci ancora e rinnovare il ciclo.
Non ho assistito a questo concerto, ma avrei voluto tantissimo. Provo molta emozione per il fatto che una cantante del calibro di Kylie mise su per celebrare l’amore dei suoi fan un concerto con alcuni pezzi preferiti proprio da loro stessi e regalar loro esperienze al limite della devozione. Il gesto che mi fece consolidare il rispetto che sento di dover tributare a lei può essere riassunto in questa foto; la descrizione di un momento di gioia, come dicevo, non può essere affidata solo alle parole se questo è davvero sentito come tale; o meglio, se questo accade, cioè se le parole sono scelte per esprimere il sentimento che ci coinvolge, o coinvolgeva e ne è rimasta una qualche traccia, sapremo come raccontare con colori vividissimi e trasmetteremo lo sguardo dei nostri occhi di allora un lampo di quei momenti in cui toccammo la felicità.
Ora una precisazione: come sappiamo, l’inglese look indica non solo lo sguardo, il movimento delle pupille che vengono attirate su qualcosa, ma fa riferimento anche alla realtà che avviene dietro e dopo lo sguardo stesso, l’abbigliamento vero e proprio e l’impressione che noi occhi esterni ne riceviamo; come infatti per un certo tipo di abbigliamento come quello di Kylie nell’occasione, una canottiera, una maglia con un disegno particolare, un tessuto diverso o inusuale, una spilla inserita silenziosamente e vistosamente su una parte precisa del proprio petto, l’insieme del portamento concorre a formare l’idea che sorge spontanea dell’esperienza, della persona che li indossa e del suo comportamento nelle ore più o meno lunghe in cui interagiremo e in cui porterà orgogliosamente quello in cui ci si è presentata al primo sguardo. Imposta o no che sia stata tale scelta di vestiti, resta nel mio cuore l’immagine di una donna che si diverte e che, insieme al mondo in cui vive fatto di persone, oggetti e vestiti bellissimi, lo vuole benedire offrendosi al culto della felicità.

Questo è il mio look preferito

Kylie-Minogue_Anti-Tour-UK-Tour_Vettri.Net-05

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