Giorno 22: canzone preferita dall’album Body Language

Succede così con quello che mangiamo: diventiamo cibo noi stessi.

Oggi all’esame di inglese dovevo scrivere un saggio sul perché gli stereotipi culturali hanno un effetto negativo sulla società. Uno degli stereotipi culturali, e il meno dannoso tra l’altro, che più ci hanno tramandato da quando siamo piccoli è che la cioccolata vada associata all’amore. Ci hanno insegnato, attraverso spot pubblicitari e allusioni non troppo velate in centinaia di film di una certa provenienza, che questo meraviglioso frutto della lavorazione del cacao va assimilato sia in prasentia che in absentia rispetto a quella cosa astrattissima che è l’amore (non volevo parlare così banalmente, ma mi tocca).

Volenti o nolenti abbiamo a che fare con la cioccolata sia quando pensiamo di essere completati felicemente da un altro sia quando viceversa cerchiamo a tutti i costi un “altro” cui affidare la nostra vita singola e nel frattempo saltiamo da un materasso all’altro, secondo regole, dettami e sottintesi tacitamente imposti da questa società, la quale guarda con molto sospetto e poca tolleranza quelle sparute entità di single felici che se ne fregano altamente di farsi definire dalla famosa vaschetta di gelato e film strappalacrime.

Tutta la cultura è indotta e prodotta, e io stesso sono caduto a volte pienamente nel cliché del consumatore di cioccolata per un verso o per l’altro appiccicato all’idea che cioccolato attira amore e amore attira cioccolato. Ma ancora più spesso ho visto che l’effetto vero del cioccolato non è sperimentato nella felicità né nella consolazione della tristezza. Mangiare cioccolato fa bene al corpo a priori. E’ come la musica – nella fattispecie questa musica – che nutre e rinforza il rapporto con noi stessi e, se da un parte fa crescere un po’ troppo l’ego, dall’altra ci evita di cadere in errori dissimulati da buoni propositi e sprecare tempo prezioso.

Questo è il vero amore. Il primo e vero amore è quello per se stessi. Quando avrò imparato a tirarlo fuori inizierò a parlarne con gli altri.