Diario

In Memoriam – V.W.

Waves‘And in me too the weave rises. It swells; it arches its back. I am aware once more of a new desire, something rising beneath me like proud horse whose rider first spurs and then pulls him back. What enemy do we now perceive advancing against us, you whom I ride now, as we stand pawing this stretch of pavement? It is death. Death is the enemy. It is death against whom I ride with my spear couched and my hair flying back like a young man’s, like Percival’s, when he galloped in India. I strike spurs into my horse. Against you I will fling myself, unvanquished and unyielding, O Death!’
The waves broke on the shore.

‘Anche dentro di me si alza un’onda. Si ingrossa, arcua il dorso. Ancora un volta riesco a percepire un desiderio nuovo, qualcosa che cresce in me come il cavaliere che prima incita il suo fiero cavallo, poi lo trattiene. Vi siete accorti, voi che mi portate in sella, di quale nemico si sta avvicinando contro di noi mentre stiamo ancora graffiando questo tratto di marciapiede? E’ la morte. La morte è il nemico. E’ contro la morte che sto andando al galoppo con la spada nascosta e i capelli al vento, come fossi un giovanotto; come Percival, quando galoppava in India. Incito il mio cavallo colpendolo con gli speroni. Contro di te mi abbatto, invitto e inflessibile, O Morte!’
Le onde si infransero sulla riva.

Virginia Woolf
[Londra, 25 gennaio 1882 – Rodmell, 28 marzo 1941]

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