Blogging 201 ~ giorno 1: dedicato a quali obiettivi?

La prima sfida è quella più ardua: iniziare una sfida. No, non una sfida qualsiasi. Un’altra sfida. Non credo di avere già abbastanza sfide da affrontare pur essendo primavera? Provo a darmi una risposta e metto insieme una lista strana, che consiste delle sfide che sto portando avanti, diciamo dall’inizio dell’anno. Sono passati dunque quattro mesi.

Quattro mesi di Duemilaquattordici.

  • gestion blog personale (metasfida)
  • gestione blog sulla natura
  • gestione terzo blog
  • un post vivace al giorno
  • un post di fotografia a settimana
  • un post di prosa serio a settimana
  • tre post a settimana di poesia libera
  • quattro post a settimana di haiku/tanka
  • tentativi random di racconti brevi interconnessi, da cui far uscire un libro
  • studio/università quotidiano
  • vita sentimentale quotidiana

Mi sembra ci sia tutto. Ebbene, a una conta sommaria, direi che realisticamente sto portando avanti undici sfide. Solo a pensarci mi vengono i capelli dritti.

Ho avuto un moto di ribellione quando ho dovuto delimitare temporalmente queste sfide frazionandole in compartimenti stagni – per bilanciare l’effetto valanga. Ebbene, mentre facevo quest’operazione di divisione mi si sono accesi i nervi, perché è come se il mio vivere quotidiano fosse stato strizzato, tagliuzzato e infilato a forza in celle isolate l’una dall’altra. Come se ogni singola esperienza su questa lista non influisse le altre e tutte reciprocamente. No invece. Non è per niente così. Credo anzi che più queste esperienze, visioni, e influenze vadano a braccetto o si sovrappangono e più possano trovare un legame significativo creando qualcosa di bello e solido, durevole.

Così mi sono scontrato con il mio problema principale, un’idiosincrasia che mi impedisce, fin da quando ero bambino, di indossare l’orologio da polso: non sopporto di essere ficcato a forza in una scadenza, in un orario o in un pezzo delimitato di fluire temporale. Ho sempre lottato inconsciamente contro questa imposizione del meschino mondo europeo/occidentale, e finalmente solo dall’anno scorso ne ho coscienza. Non voglio scadenze né contratti quando si tratta di vivere. E questo blog, come ogni punto della lista di sopra, è parte della vita.

Perciò non voglio darmi scadenze, né limitazioni quando trovo un’obiettivo che mi piacerebbe inseguire. Piuttosto mi piace pensare a dei confini morbidi come la schiuma delle onde, che possono innalzarsi, abbassarsi, avanzare e retrocedere ma mai stare fermi.

Aggiornamento del 22/04:

Posso cancellare dalla lista l’ultima voce. A quanto pare non era conciliabile con i miei impegni, e ad oggi ritengo più importante avere un obiettivo piuttosto che una vita sentimentale. Che comunque mantengo viva grazie agli incontri quotidiani con i protagonisti delle letture 🙂