Lettura

Storia universale dell’infamia e Testi prigionieri

storia universale dell'infamiaMi ha fatto un’impressione migliore la raccolta di Testi Prigionieri. Questi racconti di infami fantastici o immaginati sono evidentemente un esercizio in cui c’è poca passione, molta accademia e decisamente troppe enumerazioni.

Di contro Testi prigionieri è una bellissima e curatissima raccolta di saggi brevi e recensioni che all’apparenza potrebbe essere traviata per una mera compilazione da archivista, e invece rivela l’anima esplosiva, curiosa ed enciclopedica del Borges che noi amiamo tanto. Trecento pagine di giudizi non affrettati, mitigati da insinuazioni sagaci e omaggi non dovuti sono una passeggiata rispetto a mezza dozzina di racconti da bellimbusto dei bassifondi per cento pagine stampate.

testi prigionieriPurtroppo il freno maggiore al piacere di leggere la Storia risiede nel fatto che l’intessitore di questi racconti sembra esaltato dalle virtù guerriere del machismo più becero di cowboy e pirati: un compito per cui abbiamo già abbastanza D’annunzio sparsi per il mondo.

Salviamo per il momento e mettiamo da parte le tematiche borgesiane che fanno appena capolino. Supponiamo di dare un giudizio a questa edizione con due prologhi; esso non può essere maggiore del numero stesso dei racconti. Intenso e per fortuna breve.

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