La torta di compleanno (Giorno 10)

Questa è la storia di una microtradizione; l’unica, in realtà, che la mia famiglia abbia mantenuto costante dalla mia nascita.

Finora ho mangiato sicuramente venticinque torte di compleanno – ventiquattro, se considero che forse al primo compleanno il mio stomaco era troppo piccolo per assaggiarla. Si tratta di un’eterna e generosa zuppa inglese a tre strati con cioccolato, crema pasticcera, ancora cioccolato e panna montata.

Da quel cerchio perfetto di soffice pandispagna si spandevano nell’aria il profumo dell’Alchermes con cui venivano bagnati abbondantemente gli strati di pasta lievita, e il rumore lieve del fuoco appena acceso nel caminetto. Zii e i nonni venivano a fare libagioni con quella torta sofisticata quanto casalinga; credo che il colore rosa fucsia mi si sia attaccato alle fantasie proprio attraverso il colore intenso e brillante che offuscava il giallo sole del pandispagna quando veniva annacquato di quel liquore tanto profumato.

Il solo e unico motivo per cui aspetto il mio compleanno con ansia è questa torta preparata da mia mamma.


Prompt by Writing Challenge 101

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