Sul molo

In response to The Daily Post’s writing prompt: “Call Me Ishmael”

Il sole non era ancora sorto. Gli anni passavano lenti su quel ponte, eppure i giorni si rincorrevano; da una parte all’altra dell’orizzonte il sole aspettava come al solito che qualcuno notasse la sua figura smorzarsi sul movimento delle onde più lontane, solo immaginabili, o ripetibili, come su una qualunque spiaggia al tramonto.

Alla luce dimessa della notte alta i gabbiani tornavano a beccare sulla distesa salina delle acque, e gli occhi di un viaggiatore capitato per caso lì sul molo si animavano man mano che i suoi capelli prendevano il colore del riflesso della luna. Mentre aspettava che quella notte giungesse alla solita voluttuosa conclusione, Ebby pensò con un sorriso che avrebbe assaporato su Giacomo l’aria notturna del molo.

Parliamone

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