Blogging, Linguae

esercizio 3

Una parola è troppo e due sono poche? Dipende. Una lista di frasi la posso anche chiamare ispirazione, ma una lista di parole potrebbe piuttosto* creare confusione invece che ispirare. Proviamo con queste parole che l’esercizio di oggi ci propone:

  • treasure
  • regret
  • home
  • love
  • uncertainty
  • secret

Ora non voglio fare il linguista del diavolo, ma devo sollevare qualche obiezione: per esempio possiamo spendere un pensiero sulla vastità dei campi semantici che questi lessemi creano? Roba che quando piove le pozzanghere sulla Tiburtina sono niente al confronto. Praticamente queste sei parole sono il riassunto di tutta la letteratura mondiale sin dall’alba dei tempi. Dove trovo spunti per innovare se gli uomini hanno riempito i millenni di scritti e filastrocche su questi temi fin dai tempi della scoperta del fuoco? Un suggerimento agli amici del Daily Post: la prossima volta restringiamo un po’ i confini, che ne so, almeno partendo dai tempi di Budda? Bella zì.

Questione #2: come ho già specificato nella prima giornata, mi piacerebbe condurre questi esercizi nella lingua dei miei Lari, ossia in italiano; perciò devo compiere l’ulteriore sforzo di tradurre in italiano i sei sostantivi. Ma attenzione: lo sforzo che devo compiere non è la traduzione bruta, poiché chiunque sia provvisto di dizionario e/o una conoscenza base dell’inglese può farlo; chi si occupa seriamente e con coscienza di traduzioni sa che ogni traduzione è spesso inevitabilmente un tradimento dello spirito della parola originaria, poiché da una lingua all’altra cambiano i portati e le implicazioni di cui ogni parola è carica. Non da ultimo il fatto che in inglese uno stesso lemma può designare sia un sostantivo sia un verbo. Rendiamoci conto:

  • tesoro / stimare
  • rimorso / dispiacersi / dolersi / rammaricarsi
  • casa
  • amore / amare
  • incertezza
  • segreto

Tenendo questo presente, quello che è più arduo anche in un esercizio traduttivo di lessico facile come questo è eleggere un significato e non-includere gli altri. E la difficoltà di svolgere con altre parole una scelta del genere è proporzionale all’ampiezza di ciascun campo semantico. Mi si potrà legittimamente obiettare che per ogni parola ho aggiunto dei sinonimi. Ma cosa sono i sinonimi se non necessarie sfumature di senso agglutinate? Prendiamo uncertainty: wordreference – una delle migliori risorse in linea – traduce incertezza e insicurezza. Ma alle mie orecchie e al mio cervello incertezza e insicurezza sono sinonimi fino a un certo punto; è un attimo a perdersi negli affascinanti labirinti dei significati.

*mi scuso per l’uso antico di piuttosto, ma continuerò a ribellarmi sebbene la massa l’abbia forzato a convertirsi alla disgiuntivismo.

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