Blogging, Diario

Arte e inverni

Chiostro del Bramante | JAMES TISSOT

Inserita in agenda anche questa mostra, di cui mi appunterò qualche impressione. O forse no.

Ci sono quattro mostre che questo mese voglio visitare; al massimo rimanderò a dicembre, quando la tesi sarà più o meno conclusa e leziose luci di natale avranno iniziato a imbellettare i contorni delle vie più opulente della città. In fondo anche io ho diritto ogni tanto di sentirmi parte di questo grande controsenso che è la vita sociale. Forse farò anche una capatina a via del corso in memoria dei tempi del liceo, quando facendo sega da scuola esploravo da solo i dintorni del centro storico prolungando le passeggiate dai fori imperiali a piazzale flaminio, qualche volta più fortunata inoltrandomi a villa borghese per pomiciare dietro un cespuglio con l’amore del mese che avevo conosciuto su netlog.

Erano i tempi in cui le connessioni internet erano lente e le conversazioni su msn insieme agli squilletti non risposti equivalevano a dichiarazioni d’amore eterno. Spensierato quanto un sedicenne gay di campagna può esserlo, lasciato libero di gironzolare in una grande città, e imbevuto di cultura pop per mezzo di mtv, mi fiondavo nel mcdonald’s di fronte a Messaggerie Musicali a mangiare voracemente un menù di mucca pazza con patatine fritte condito con una sconsolata camel light (menù trasformatosi poi in un’infiammazione intestinale cronica), sudato ma soddisfatto degli acquisti che sistematicamente consistevano in romanzi e cd di Britney. Allora quegli acquisti pareva avessero il potere taumaturgico di realizzare qualcosa di importante nella mia anima, poiché rappresentavano l’alienato desiderio di vivere in un’utopia lontana dal rumoreggiare degli ormoni e delle stradine troppo tranquille del mio paese; quando il mio più grande desiderio era abitare una grande città perché allora sarei stato in grado di andare in discoteca, incontrare un principe azzurro di paillettes e ballare su quelle musiche pop binarie e melense. Illusioni, insomma.

Dicembre oggi ha il sapore delle mostre d’arte, di cose serie e conchiuse nei larghi spazi della mia mente; ma percorrendo le stesse vie pur seguendo percorsi diversi, quella che per fortuna rimane immutata al suo posto è la solitudine, che mi tiene compagnia e mi consola del fatto che verranno tempi peggiori.

 

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One thought on “Arte e inverni

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