E questo è tanto più vero quanto più difficile si fa la lettura. Come stiamo riscoprendo di recente, non è la quantità che fa la differenza, ma la qualità. Le ‘gare di lettura’ attuali non sono altro che l’equivalente intellettivo di un’abbuffata come ai pranzi di matrimonio. Pensate se ogni giorno mangiassimo la quantità di cibo che ingozziamo ai matrimoni; dopo tre giorni avremmo come minimo un rene bloccato. Ebbene, abbuffarsi di letture è lo stesso: la capacità intellettuale si raffina con l’estrarre lentamente e a piccole dosi quanto si legge. E soprattutto credo sia importante adottare una sorta di ‘dieta letteraria mediterranea’: diversificare il nostro cibo per lo spirito quanto più possibile. Leggere solo romanzi, o solo gialli, o solo fumetti, per quanto ci appassionino questi generi, non aiuta a stimolare la mente più di quanto mangiare sempre e solo pasta aiuti l’organismo a sostentarsi. Ripeto, in un caso è la salute fisica a rimetterci, nell’altro è la capacità di giudizio che manca di componenti base per reggersi autonomamente.

Proust Reader

Gary Gutting, a philosopher who contributes to the NYT blog The Stone, has written an insightful piece on what it means to read difficult literature. He explores the ideas behind our idea of “guilty pleasure” reading, a notion that depends on two assumptions: “that some books (and perhaps some genres) are objectively inferior to others and that “better” books are generally not very enjoyable.” He notes that the latter category generally includes Proust.

But many intelligent, widely-read people do not like Proust, so does that make literary tastes completely relative? Perhaps to a degree, but whatever genre we read we each have standards about who are the better writers. Gutting himself finds “In Search of Lost Time” “a magnificent probing of the nature of time and subjectivity…”. Others find Proust, Joyce, Eliot wilfully obscure.

The deeper question is why we find difficulty a barrier to reading. Many of us, after all…

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Diario, Reblog

Reblog: On Reading Difficult Literature

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