Antes que anochezca

Il genere autobiografico pone dei problemi più complessi rispetto agli altri generi, in primo luogo per il fatto che voce narrante e autorialità coincidono: perciò i tempi di scrittura e quello cronologico ed esterno vanno analizzati attentamente. L’anomalia dell’autobiografia risiede nella sua essenza: si tratta in ogni caso di un’opera letteraria tanto quanto il resto della produzione di uno scrittore, e il primo problema che viene a porsi fra il lettore e le testimonianze di Arenas è il rapporto che esse hanno con la Storia.

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La vita di uno scrittore come Reinaldo Arenas, perseguitato dal regime castrista fin dall’adolescenza e interamente spesa a combattere contro di esso, trova una summa altamente poetica nella lettera del suicidio che chiude l’autobiografia: in essa l’autore accusa a ragione la dittatura di avergli negato dignità di uomo libero nel suo paese. Accusa e speranza sono i sentimenti con cui Arenas si consegna all’immortalità letteraria.

La doppia persecuzione che subì in vita per essere uno scrittore e un omosessuale è il filo conduttore che lega i capitoli l’uno all’altro. L’esposizione semplice e concisa, dura e brillante delle emozioni e delle peripezie in prigione non risparmia il disgusto che Arenas prova nei confronti di ogni ingiustizia sociale:

[…] yo sabía ya que el sistema capitalista era también un sistema sórdido y mercantilizado. Ya en una de mis primeras declaraciones al salir de Cuba había dicho: << La diferencia entre el sistema comunista y el capitalista es que, aunque los dos nos dan una patada en el culo, en el comunista te la dan y tienes que aplaudir, y en el capitalista te la dan y uno puede gritar; yo vine aquí a gritar>>.

Affinché le prossime generazioni non debbano nascere e trascorrere l’esistenza sotto regimi dittatoriali, proclamati o sotterranei, il messaggio che Reinaldo Arenas manda ai posteri è di spaventosa attualità: contro ogni repressione della libertà d’espressione, contro ogni supremazia e discriminazione, contro ogni censura.

Nota sulla traduzione:

Di recente è stata pubblicata in Italia una traduzione a cura dell’editore Guanda. Ho preferito leggere l’originale (principio che andrebbe sempre adottato, almeno per la letteratura contemporanea) a causa del fatto che avendo letto un estratto della traduzione in questione, non mi sentivo particolarmente incline a spendervi soldi.

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