Blogging, Racconti

Sabbia

Per spalare sabbia, serve coraggio, grinta, determinazione, soprattutto nei campi di prigionia, diceva Fehrkem, che non li aveva mai frequentati. Ai tempi di Kah il coraggio era chiamato Faccialibro, un dispositivo che col tempo diventò un parafulmine sociale, mentre nei campi l’unico alimento era il budino di mais. Bisognava stringere i denti se si voleva evitare l’Essenzialità Alternativa.

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One thought on “Sabbia

  1. Pingback: Author Interview – Kait Moon – “Pain Eater: A Memoir” (Poetry & Prose) | toofulltowrite (I've started so I'll finish)

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